rivista_Correre-Cover-maggio-2020-fisioterapia_427

Running senza età Carmelo Saccà atleta Master e fisioterapista

Running senza età Carmelo Saccà atleta Master e fisioterapista

Sul numero di “CORRERE” di Maggio 2020 un articolo che parla del nostro Campione Carmelo Saccà:

rivista_Correre-Cover-maggio-2020-fisioterapia_427

LUNGA VITA AL RUNNING: LA STORIA DI UNO DEGLI ATLETI MASTER PIÙ FORTI DI ROMA INSIEME ALLA NOTIZIA DI UNA SFIDA LANCIATA SU INSTAGRAM DALLA 42 KM DELLA CITTÀ ETERNA

questo articolo parla di cosa rappresentano per lui lo sport e la corsa.

Ecco un estratto: (Running senza età Carmelo Saccà atleta Master e fisioterapista)

Con Carmelo ci incontrammo nella primavera del 2010, allora aveva 70 anni e si era da poco laureato campione italiano master Fidal M70 alla maratona di Piacenza, giungendo al traguardo in 3:23’40”.

Oggi, dall’alto dei suoi 80 anni, Carmelo è ancora un atleta di assoluta qualità e prossimo ai Mondiali master di atletica 2020 a Toronto (se si disputeranno ovviamente). Parlare con lui è come prendere una boccata d’aria e di energia, perché lo spirito che lo pervade è lo stesso di un ragazzino che grazie allo sport, non è mai diventato grande.

Carmelo saccà runner master campione fisioterapia running

 

Il gruppo fa la forza! In questi ultimi anni di attività agonistica per lui c’è stato un incremento di successi sia in campo nazionale sia internazionale, grazie sia al suo grande impegno sia al fondamentale sostegno del suo meraviglioso gruppo, gli Alba Friend. L’amore per la corsa li unisce in qualsiasi condizione atmosferica all’alba, all’interno di Villa Pamphili dove svolgono allenamenti mirati per traguardi prefissati.

Carmelo riveste il ruolo di quello che dà consigli e suggerimenti acquisiti durante mezzo secolo di attività: trascorrere tanti anni tra varie discipline con impegno, tenacia e carattere è fondamentale se si vuole rimanere ai vertici.

Saccà ha inoltre la fortuna di avvalersi di uno staff di prim’ ordine che merita di essere menzionato: il suo medico sportivo, il dottor Pistarà, i suoi fisioterapisti, il dottor Grossi e la dottoressa Saccà e, non certo per ultima, la sua nutrizionista e cuoca, la moglie Silvana.

(Running senza età Carmelo Saccà atleta Master e fisioterapista)

Lo trovate in edicola per più informazioni e leggere tutti risultati visitate il suo sito:

www.carmelosacca.com

Fisioterapia per la corsa? trovi qui le informazioni che cerchi!

 

 

SARS-Cov-2 2019-nCoV Covid-19 Coronavirus

Fisioterapia Coronavirus Covid-19 SARS-Cov-2 2019-nCoV

Fisioterapia Coronavirus Covid-19 SARS-Cov-2 2019-nCoV

La Fisioterapia per Covid-19 e pazienti affetti da Coronavirus SARS-Cov-2 2019-nCoV

La Fisioterapia nei pazienti affetti da SARS-Cov-2: dalle strategie nella fase acuta della Covid-19 alla riabilitazione respiratoria

SARS-Cov-2 2019-nCoV Covid-19 Coronavirus

L’emergenza pandemica da SARS-Cov-2 ( o 2019-nCoV ) sta mettendo a dura prova i sistemi sanitari di tutto il mondo. In Italia come sappiamo l’epidemia ha avuto un esordio devastante e fino ad ora si è manifestata con numeri molto elevati sia degli infettati che purtroppo dei deceduti.

Come si è detto più volte , il fattore cruciale che rende difficoltosa la cura di questo nuovo coronavirus è il grande numero di persone che è capace di infettare nell’unità di tempo. Per questo a livello mondiale le indicazioni sono concordi sull’importanza dell’isolamento sociale.

In questo panorama complesso e nuovo per tutti, il personale sanitario si trova ad affrontare una enorme sfida, spesso non supportata dalle capacità strutturali ospedaliere e di assistance strutturali come le terapie intensive a disposizione. Medici, infermieri e fisioterapisti hanno dovuto in pochissimo tempo trovare risorse e mettere a punto strategie per fronteggiare questa emergenza.

Fisioterapia SARS-Cov-2 2019-nCoV Covid-19 Coronavirus

Di fatto Covid-19 può manifestarsi come una polmonite molto acuta ) Sindrome Acuta respiratoria Sistemica) con il bisogno di semplice somministrazione di ossigeno nei casi lievi, fino una vera respirazione artificiale meccanica invasiva nel caso di calo drastico della saturazione di ossigeno nel sangue.

Physiotherapy SARS-Cov-2 2019-nCoV Covid-19 Coronavirus.jpg

Per quanto riguarda la fisioterapia questa è di fatto molto importante in due fasi distinte dell’ infezione da Coronavirus SARS-Cov-2 .

  1. Nella FASE ACUTA il ruolo fondamentale del fisioterapista è saper gestire insieme agli altri specialisti, il posizionamento dei pazienti. Questo può essere:
    • Paziente Supino, con tutti gli aiuti in termini di ottimizzazione della posizione che il fisioterapista può dare.
    • Cambi di posizione con strategie facilitanti.
    • Posizionamenti da seduto o semi seduto (che favoriscono una respirazione più fisiologica e rilassata).
    • Posizioni sul fianco (attentamente valutate a seconda del caso specifico e dello stato polmonare del paziente).
    • Paziente Prono, nel momento in cui le complicanze e l’insufficienza respiratoria diviene tale da dover intubare il paziente in questa specifica posizione. È importante la valutazione insieme a tutto lo staff interdisciplinare di questa posizione. Questa infatti aiuta a distribuire meglio le pressioni sul parenchima polmonare. Ad esempio il cuore in posizione prona va a pesare sullo sterno anziché gravare, come da supino su parte dei polmoni. In questa posizione di pronazione  aumenta sia la perfusione che la ventilazione.
  2. Nella FASE SUCCESSIVA o in cui il paziente si negativizza al virus e recupera le funzionalità respiratorie, senza più il bisogno della ventilazione assistita, sarà importante quanto prima reintrodurre e rieducare la Respirazione Diaframmatica per evitare che si instaurino compensi respiratori (ovvero vizi ed utilizzo di muscoli respiratori accessori). In questa fase fisioterapica riabilitativa, contemporaneamente al progressivo recupero della forza respiratoria è importantissimo elaborare un piano di trattamento per recuperare tutta la muscolatura del corpo e la forza generale. I carichi di lavoro devono necessariamente essere progressivi ma puntare a ristabilire un’autonomia funzionale e muscolare in tutte le funzioni della vita quotidiana, partendo da una corretta deambulazione, la gestione autonoma della propria igiene e delle funzioni comuni.

Physiotherapy SARS-Cov-2 2019-nCoV Covid-19 Coronavirus.jpg

Come in tutti gli allettamenti prolungati in cui il paziente non ha autonomia di cambio di posizionamento, possono verificarsi una serie di problemi associati come ad esempio le piaghe da decubito che dovranno essere prevenute e nel caso curate in maniera coordinata dal personale infermieristico, medico e fisioterapico.

fisioterapia per coronavirus Physiotherapy

In questi momenti difficili il personale sanitario sta dando grande prova di determinazione, coordinazione, capacità ed in molti casi di abnegazione personale. Basti pensare alla grandissima percentuale di personale sanitario che ogni giorni si trova positivo al virus. Per questo è fondamentale implementare tutte le misure necessarie affinché il medico, l’infermiere ed il fisioterapista sia tutelato nella prevenzione dell’infezione. A tal proposito l’Arir in questo documento chiede di “attenersi alle indicazioni riportate nel documento prodotto dal Gruppo di lavoro ISS Prevenzione e controllo delle Infezioni. Indicazioni ad interim per un utilizzo razionale delle protezioni per infezione da SARS-COV-2 nelle attività̀ sanitarie e sociosanitarie (assistenza a soggetti affetti da covid-19) nell’attuale scenario emergenziale SARS-COV-2. Versione del 1° marzo Roma Istituto Superiore di Sanità ; 2020 (Rapporto ISS COVID-19, n.2/ 2020) “

INDICAZIONI AD INTERIM PER UN UTILIZZO RAZIONALE DELLE PROTEZIONI PER INFEZIONE DA SARS-COV-2 NELLE ATTIVITÀ SANITARIE E SOCIOSANITARIE (ASSISTENZA A SOGGETTI AFFETTI DA COVID-19) NELL’ATTUALE SCENARIO EMERGENZIALE SARS-COV-2

Link e riferimenti:

https://www.abilitychannel.tv/coronavirus-come-fare-la-fisioterapia-respiratoria-su-pazienti-con-covid-19

coronavirus

 

Rpg Souchard

Studio scientifico efficacia Rpg Souchard rieducazione Posturale globale

Effetti di un programma di allungamento muscolare utilizzando il metodo di Rieducazione Posturale Globale Souchard per i pazienti con lombalgia cronica: uno studio controllato randomizzato.
Abstract

Low-Back-Pain Roma Fisioterapia

OBIETTIVO:
Per valutare l’effetto di un programma di stretching muscolare utilizzando il metodo di Rieducazione Posturale Globale (RPG-GPR) per i pazienti con lombalgia cronica.

METODO:
I ricercatori hanno condotto una sperimentazione clinica randomizzata e controllata con un esaminatore in cieco ed analisi intention-to-treat. 61 pazienti con lombalgia cronica sono stati assegnati in modo casuale al gruppo GPR o al gruppo di controllo. I pazienti nel gruppo GPR sono stati sottoposti a una sessione settimanale di 60 minuti di GPR per un periodo di 12 settimane. Il gruppo di controllo è rimasto in lista d’attesa sottoposto a trattamento farmacologico, senza alcun intervento fisico.
Sono stati valutati i seguenti parametri: dolore (VAS), capacità funzionale (Roland-Morris Questionnaire [RMQ]), qualità della vita (SF-36) e sintomi depressivi (Beck Inventory). Un esaminatore in cieco ha eseguito le valutazioni al tempo basale, tre e sei mesi dopo la valutazione iniziale.

trattamento rpg souchard Fisioterapia roma

RISULTATI:
Il gruppo GPR ha dimostrato maggiori miglioramenti statistici (P <0,05) nella VAS e RMQ così come nel dolore, negli aspetti emotivi, nella limitazione nel funzionale, e nelle sottoscale della salute mentale della SF-36 immediatamente dopo l’intervento (tre mesi) , che sono stati mantenuti fino alla valutazione di follow-up di sei mesi.

DISCUSSIONE:
Sulla base dei risultati, il programma di allungamento utilizzato nel metodo GPR si è dimostrato efficace nel migliorare il dolore, la funzionalità, alcuni aspetti della qualità della vita (emotivo, limitazioni nel funzionamento fisico, vitalità e salute mentale) e non ha avuto effetto sui sintomi depressivi nei pazienti con lombalgia cronica.

fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/25881758

Vuoi leggere altri articoli scientifici sull’efficacia della Rieducazione Posturale Globale Rpg Souchard o sulle altre fisioterapia dei centri di fisioterapia Roma e Bergamo Fisioclinic? Clicca qui

Qui trovi piu informazioni!

costocondrite dolore al torace dolore allo sterno dolore alle costole

Dolore al Torace o allo sterno? può essere una costocondrite

Che cos’è la Costocondrite?

Emiliano Grossi * – fisioterapista

Keywords: Dolore al torace, dolore allo sterno, dolore alle articolazioni costosternali o sterno costali, dolore al petto, costocondrite.

dolore al petto dolore alla respirazione fisioterapia roma

Per comprendere meglio cosa intendiamo quando parliamo di costocondrite, costocondrosi, condrite costosternale o sindrome costosternale, vediamo velocemente l’anatomia del tratto toracico anteriore, ovvero di come le coste o costole si articolano con lo sterno.

In questa sede troviamo quelle che possiamo genericamente chiamare le “articolazioni sternocostali”, che però non sono tutte uguali. In generale tra le coste e lo sterno è frapposto un tessuto cartilagineo che determina due articolazioni:

  1. Una, più centrale, tra sterno e cartilagine costale ovvero l’articolazione sternocostale propriamente detta.
  2. Una piu laterale tra cartilagine costale (ialina) e porzione ossea della costola stessa, che è quindi una sincondrosi

 

È bene sottolineare che le  articolazioni sternocostali propriamente dette sono delle artrodie ( fanno parte della macrocategoria delle diartrosi) e quindi, cosi come un ginocchio, prevendono una capsula articolare, il liquido sinoviale e dei legamenti (estrinseci, i leg. raggiati ed intrinseci, intrartricolari). Queste consentono movimenti di scivolamento importantissimi per la biomeccanica toracica.

Per contro la cartilagine ialina costo vertebrale si articola lateralmente con le coste, senza capsule, liquido di lubrificazione o legamenti, in quanto sincondrosi.

Morfologicamente le costole affrontano lo sterno in questa maniera:

  1. Le prime 7 coste in maniera diretta.
  2. Le coste 8-9 e 10 per mezzo di tessuto fibroso interposto.
  3. (le 11 e 12 sono fluttuanti pertanto non hanno rapporti con lo sterno).

Come si manifesta la Costocondrite?

Nella Costocondrite principalmente il paziente lamenta dolore in un punto molto preciso, appena lateralmente allo sterno, puntorio, insorto il più delle volte senza causa apparente. Il punto può essere gonfio, caldo e rosso, dolente al tatto, alla tosse e alla respirazione ampia, oltre che ad alcuni gesti sportivi.

costocondrite dolore al torace dolore allo sterno dolore alle costole

Cosa può determinare un dolore sternocostale?

Come in tutte le articolazioni (specialmente nelle artrodie), possiamo avere due grandi famiglie di alterazioni:

  1. tipo infiammatorio / reattivo primario.
  2. tipo meccanico / da malposizionamento / fuori asse (che, in via secondaria, possono comunque alimentare le alterazioni infiammatorie).

Le artrodie sono soggette sia a problematiche infiammatorie che di tipo meccanico, mentre la porzione condrocostale soffre prettamente della componente infiammatoria (primaria o secondaria a traumi).

Ci possono essere diverse cause a monte della cascata infiammatoria che determina il dolore costocondritico. In letteratura se ne trovano varie come ad esempio (le più frequenti):

  1. Alterazioni Posturali / traumi/ eccessiva rigidità toracica
  2. le artriti (l’artrite psoriasica, reumatoide e la spondilite anchilosante)
  3. le infezioni virali
  4. le infezioni da Stafilococco
  5. Una sindrome influenzale con tosse protratta o vomito ripetuto
  6. la fibromialgia
  7. alcune neoplasie ( tumore polmonare, al seno, tumori tiroidei)
  8. la Sindrome di Tietze

 

C’è da dire che nel 68% dei casi il dolore sternocostale colpisce pazienti femmina, nelle varie fasce d’età ed in età giovanile è una delle principali ragioni di dolore al torace lamentato dalle ragazze. Anche se non è ben chiaro il dolore si manifesta più a sinistra che a destra e soprattutto nelle articolazioni della IV°-V°-VI° costa.

Cosa Fare quindi?

Come primo approccio al dolore costosternale si deve quindi stabilire la provenienza del dolore stesso ed escludere, mediante Rx, fratture ossee e patologie neoplastiche, valutare la presenza di patologie sistemiche o immunitarie (come fattore di difficoltà nella cura ma che non osta il più delle volte la risoluzione completa dei sintomi). In tal senso è importante stabilire collaborazioni con le figure mediche idonee ad affrontare questa problematica per indirizzare il paziente in maniera diretta (reumatologo, immunologo, ortopedico etc.). A questo punto  si può elaborare il  trattamento più adeguato, eventualmente supportato da farmaci antinfiammatori, fondato principalmente su una Fisioterapia basata su approcci scientifici di correzione graduale come la Rieducazione Posturale Globale (RPG Souchard), qualora non vi siano altri processi in atto (es. infezioni).

Va sempre tenuta in considerazione la grande sensibilità che può avere il paziente nell’ approcciare la zona da trattare, soprattutto se di evidenzia un fuori asse articolare che merita un riposizionamento (meglio se non manipolativo, ma graduale. Infatti, a volte il sintomo quasi non permette il contatto sulla cute del paziente, sufficiente ad ottenere la pressione adatta al trattamento. In quei casi di può preparare il trattamento con delle sedute antinfiammatorie (strumentali, laser ad esempio, o farmacologiche con fans transdermici, ghiaccio). Inoltre, considerando la grande incidenza sulla popolazione femminile, è importante considerare l’approccio psicologico in una zona che coincide anatomicamente con il seno; pertanto, è fondamentale spiegare la tipologia di manovre che si andranno a svolgere e comprendere se queste siano accettate dalla paziente.

Bisogna considerare anche che, a volte, il sintomo può irradiare posteriormente verso la colonna o internamente verso il mediastino ( cuore, pericardio).

Nell’approccio biomeccanico e posturale alla cura delle costocondriti, in RPG Souchard si effettua una prima valutazione, divisa in due macroaree:

  1. Macro-valutazione, ovvero una valutazione biomeccanica e posturale globale, per evidenziare alterazioni che vadano a creare ad esempio iperpressioni costocondrali anteriori ( ad esempio alcuni tipi di ipercifosi dorsali o al contrario un’eccessiva rigidità e appiattimento dorsale)
  2. Micro-valutazione: ovvero il bilanciamento articolare manuale per valutare restrizioni di movimento, iperpressioni, fuori asse, sublussazioni etc.

Una volta che il quadro biomeccanico è stato chiarito, si elabora il piano di trattamento e le specifiche posture terapeutiche all’interno delle quali verranno somministrate le sollecitazioni correttive ( decompressioni, release, riposizionamenti, flessibilizzazione toracica etc.).

In generale la Rieducazione Postural Globale, nei casi di Costocondrite può ridurre o eliminare il dolore toracico già dalle prime sedute e soprattutto si è visto che contribuisce, anche in casi di patologie sistemiche di base a contrastare le recidive, soprattutto qualora si imposti insieme al paziente un programma di mantenimento individualizzato ( anche solo di autogestione insegnata al paziente ad esempio).

Vuoi saperne di più? Mi trovi qui: www.fisioterapiaroma.it

Scientific Article on this topic: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19817327/

* Emiliano Grossi

PhT B.Sc, Global Postural Re-education Specialist (GPR). Member of the Italian Teaching staff of GPR/RPG Post-University degree. Professor of SGA (Active Global Stretching). Encharged by the “Université de Thérapie Manuelle” (France). Certified Spinal Manual Therapist (SMT) – (Australia).
Director of Physical Therapy Division of FisioClinic (Rome).  Curriculum

correre fa bene fisioterapia

Correre fa Bene alla schiena

Correre fa Bene alla schiena!

E’ quanto emerge da uno studio scientifico della rivista della “Deakin University” nella rivista “Scientific Reports”.

Infatti chi corre in maniera regolare ha una colonna più sana rispetto a chi è completamente sedentario.

Fisioterapia Sport runner

Questa ricerca dell’Università sfata quindi il luogo comune per cui la corsa sovraccarica la nostra colonna e da a questa attività una dimensione più fisiologica. In effetti il nostro corpo è fatto per muoversi , camminando e correndo liberamente. Ovviamente il discorso cambia in caso di professionismo verso tale attività, come con tutti gli sport peraltro.

Gia in un precedente studio si era visto come solamente caminare su un tapis roulant ad una velocità di circa 7 chilometri l’ora, garantiva a livello dei dischi intevertebrali, una maggiore salute e funzionalità.

In quest’ultimo studio scientifico però ci si è spinti oltre. Sono stati studiati 79 soggetti adulti, quasi tutti corridori abituali che sono stati divisi per distanze percorse, creando 4 gruppi di studio: “nessun esercizio”, 20km, 30km e 50km a settimana.

Lo stato di salute della colonna è stato accertato con la risonanza magnetica nucleare RMN.

In tutti i corridori, senza grande correlazione rispetto alle distanze percorse, si è evidenziato maggiore idratazione dei dischi intervertebrali ! Ovvero i disci di tali soggetti si mostravano più in salute e più grandi rispetto a quelli dei soggetti sedentari, che invece apparivano più disidratati.

Correre fa Bene alla schiena

Gli autori  della “Deakin University” australiana ritengono che questo è un dato incontrovertibile per affermare che chi corre ha una colonna più in salute ed in forma rispetto a soggetti sedentari.

Colonna Vertebrale Fisioclinic fisioterapia roma
Colonna Vertebrale

Se sei uno sportivo o già corri ti interesserà sicuramente leggere QUESTA PAGINA e capire come possiamo aiutarti a stare bene e migliorare la tua performance sportiva!

Autore:
Emiliano Grossi Fisioterapista – Physiotherapist
PhT B.Sc, Global Postural Reeducation Specialist (GPR).
Teaching staff of italian GPR/RPG Post-University degree
Encharged by the “Université de Thérapie Manuelle” – (France).
Responsible for the development of GPR Souchard method in English.
Certified Spinal Manual Therapist (SMT) – (Australia).
Director of Physical Therapy Division of FisioClinic (Rome).
Curriculum
fonte: http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/stili_di_vita/2017/06/08/correre-fa-bene-alla-schiena-spina-dorsale-e-in-salute_195cbc07-64f5-456f-8531-cc9fe36ad184.html