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Diastasi Addominale:  Cause, Sintomi e le Soluzioni con la fisioterapia e ginnastica

Diastasi addominale: cause e le possibili soluzioni fisioterapiche

La diastasi addominale è una condizione che interessa la parete addominale e può avere un impatto significativo sulla qualità della vita. In questo articolo esploreremo cos’è la diastasi addominale, le sue cause e le possibili soluzioni fisioterapiche e una speciale ginnastica per trattarla.

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Cos’è la Diastasi Addominale?

La diastasi dei muscoli retti addominali è una separazione eccessiva della linea alba, la fascia di tessuto connettivo che unisce i due muscoli retti dell’addome. Questa condizione si manifesta principalmente nella regione centrale dell’addome e può variare da una lieve separazione a una più marcata, causando sintomi estetici e funzionali.

Diastasi addominale: cause e le possibili soluzioni fisioterapiche

Cause della Diastasi Addominale

Le cause della diastasi addominale possono essere molteplici, tra cui:

  • Gravidanza e parto: Il periodo gestazionale comporta un naturale stiramento della parete addominale per fare spazio al feto. Dopo il parto, la muscolatura può faticare a tornare alla sua posizione originaria.
  • Aumento di peso e obesità: L’accumulo di grasso addominale può esercitare una pressione eccessiva sui muscoli retti addominali.
  • Sforzi eccessivi: Sollevamento di pesi senza una corretta attivazione della muscolatura addominale può contribuire alla comparsa della diastasi.
  • Debolezza del tessuto connettivo: Alcuni individui presentano una predisposizione genetica a una minore elasticità del tessuto connettivo.

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Sintomi della Diastasi Addominale

I sintomi possono variare a seconda della gravità della separazione e includono:

  • Rigonfiamento o “gobba” nella zona centrale dell’addome, particolarmente evidente quando si fanno sforzi.
  • Sensazione di debolezza addominale.
  • Problemi di postura e mal di schiena.
  • Disturbi digestivi, gonfiore e difficoltà nel controllo della muscolatura addominale.
  • Diastasi addominale: cause e le possibili soluzioni fisioterapiche

Soluzioni Fisioterapiche per la Diastasi Addominale

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La fisioterapia rappresenta una soluzione efficace per ridurre la diastasi addominale e migliorare la funzionalità della parete addominale. Ecco alcuni approcci utili:

  1. Esercizi mirati di rinforzo
    • Attivazione del trasverso dell’addome: Lavorare sul muscolo trasverso aiuta a fornire stabilità alla parete addominale.
    • Esercizi ipopressivi: La ginnastica Ipopressiva  favorisce la chiusura della diastasi riducendo la pressione intra-addominale.
    • Controllo della respirazione: L’uso della respirazione diaframmatica aiuta ad attivare correttamente il core.
  2. Rieducazione Posturale Globale (Rpg Souchard)
    • Una postura scorretta può aggravare la diastasi. Il fisioterapista lavora sulla correzione posturale per ridurre il carico sulla parete addominale.
  3. Tecniche di terapia manuale
    • Massaggi miofasciali e mobilizzazioni possono favorire l’elasticità dei tessuti e migliorare la funzionalità addominale e della biomeccanica lombo-addominale e di alcuni muscoli chiave come il muscolo ileopsoas (o psoas iliaco).
  4. Uso del taping neuromuscolare
    • Il kinesiotaping può essere applicato per fornire un supporto ai muscoli addominali e migliorare la propriocezione.

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Conclusioni

La diastasi addominale è una condizione comune ma trattabile. La fisioterapia e la ginnastica ipopressiva giocano un ruolo fondamentale nel recupero, aiutando a migliorare la funzionalità addominale e ridurre i sintomi. Se sospetti di avere una diastasi addominale, chiamaci per un consulto con i nostri  fisioterapisti specializzati per un percorso personalizzato di recupero.

Fisioclinic Italia

 

Dolore all’addome…sarà lo Psoas?

DOLORE ALL’ADDOME, SARA’ LO PSOAS?

Scritto da Anita D’Asaro. Postato in Attualità (rubrica salute http://www.65perricominciare.it/attualita-p/649-25-ottobre-2016 )

Lo psoas, ne avete mai sentito parlare? E’ un muscolo che può provocare forte dolore all’addome ed al basso ventre quando si infiamma, si ‘accorcia’ o si irrigidisce. Avevo un dolore fisso all’addome e dopo molti tentativi per capire cosa fosse, il gastroenterologo mi ha detto di sentire un fisioterapista per vedere se la causa era meccanica e quindi muscolare. Sono andata subito dal dott. Emiliano Grossi mio fisioterapista di fiducia che mi ha spiegato e ‘trattato’.

Cominciamo dalle spiegazioni.“Allora dottore ma cos’è questo psoas e come funziona?

Lo Psoas è un muscolo profondo e lungo che si inserisce sulla parte bassa della colonna e scende in basso ed in diagonale passando a livello inguinale, poi sull’articolazione dell’anca e quindi termina sul femore.

“Può provocare dolori forti?”

Assolutamente sì e con espressioni cliniche diverse! Ha stretti rapporti meccanici con la colonna e quindi se qualcosa non funziona può dare dei forti dolori lombari, può determinare dolori all’articolazione dell’anca, all’inguine, pubalgici o che irradiano sulla parte anteriore della coscia, ma anche sintomi che clinicamente possono sembrare ad esempio problematiche di tipo intestinale.

Il muscolo ileopsoas ed i suoi rapporti con l'intestino
Il muscolo ileopsoas (in azzurro) ed i suoi rapporti con l’intestino

A volte la strada è al contrario e particolari infiammazioni intestinali possono determinare un’alterazione meccanica del muscolo Psoas o meglio del muscolo risultante dalla fusione del muscolo Psoas e del muscolo iliaco ( che si trova nella fossa dell’iliaco e sul quale si “poggia” una parte di intestino): il muscolo Ileo-Psoas!

“Come si cura? In cosa consiste il trattamento e quanto dura”

Fortunatamente il trattamento meccanico è semplice dal punto di vista tecnico. Ovviamente deve essere effettuato esclusivamente da un fisioterapista. Se possibile il trattamento deve essere sempre diretto e più possibilmente rivolto alle cause dell’alterazione del muscolo in questione. Per questo un trattamento in “globalità” come quello della “RPG Souchard” è sempre da preferire perché permette di risolvere gli squilibri biomeccanici che porterebbero il problema a ritornare a galla prima o poi. La durata può variare enormemente, si può risolvere una problematica di psoas in una seduta oppure, nei casi più complessi e “globalizzati”, trovarsi a lavorare anche per 5 o 6 sedute. Se si ha bisogno di più tempo è probabilmente perché in quel caso specifico il problema del muscolo psoas è una conseguenza di una causa a volte anche molto lontana nel tempo, che se di tipo meccanico va risolta in terapia.

“Ci sono esercizi da fare a casa”?

Certo! Sono semplici, impegnano pochi minuti e danno immediato benessere! “Nel futuro come ci si può proteggere da simili infortuni? Con della “buona manutenzione” direi! Quella che si può fare da soli, con gli esercizi a casa per l’appunto, per mantenere lo stato di benessere ma anche con dei controlli scadenzati in accordo con il proprio fisioterapista specialista. E’ importante entrare in una mentalità di quello che a me piace chiamare “Prevenzione Posturale e Biomeccanica”: andare dal proprio fisioterapista specialista in RPG una o due volte all’anno ( in situazione di benessere completo) per fare un check-up di tutte le funzioni che concorrono al benessere meccanico del nostro meraviglioso corpo.

Intervista di Anita D’Asaro del 25 ottobre 2016

LEGGI QUI SULLA DIASTASI ADDOMINALE

Emiliano Grossi Fisioterapista – Physiotherapist
PhT B.Sc, Global Postural Reeducation Specialist (GPR).
Teaching staff of italian GPR/RPG Post-University degree
Encharged by the “Université de Thérapie Manuelle” – (France).
Responsible for the development of GPR Souchard method in English.
Certified Spinal Manual Therapist (SMT) – (Australia).
Director of Physical Therapy Division of FisioClinic (Rome).
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