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16 novembre 2015
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16 novembre 2015, Commenti 0

Articolo del Giornalista STEFANO MASSARELLI, pubblicato su LA STAMPA il 30/07/2015

Dormi sulla spiaggia o sul ponte della nave? Aiuta collo e schiena con lo stretching

 Vacanzieri che scelgono di dormire sul ponte di una nave pur di godersi un giorno in più di vacanza, campeggiatori improvvisati che si coricano sul terreno senza neppure il materassino e adulti che amano tornare “ragazzi” anche solo per una notte, godendosi un romantico sonno in spiaggia. E così il periodo delle ferie estive finisce per trasformarsi nel momento peggiore per la schiena e il collo, lasciando emergere dolori anche in chi generalmente non ha mai risentito di alcun disturbo della colonna. La buona notizia, tuttavia, è che bastano poche attenzioni per migliorare sensibilmente il comfort notturno della schiena, senza per questo dover rinunciare alla moda giovane del “beach sleeping” o all’esperienza di una notte in tenda immersi nella natura.

La sabbia può essere un comodo “giaciglio”

Nel caso in cui si voglia trascorrere una notte in spiaggia, ad esempio, la sabbia non è poi così male come materasso. “La sabbia permette di avere una superficie sufficientemente morbida ma consistente su cui riposare, specialmente quando è ben asciutta” sottolinea Emiliano Grossi, fisioterapista esperto in rieducazione posturale globale. Dormire una notte sulla spiaggia muniti di sacco a pelo, laddove consentito, non è quindi così deleterio per la colonna vertebrale e consente anche di modellare il “giaciglio” a proprio piacimento. “È sempre possibile creare un piccolo guanciale con la sabbia stessa, soprattutto se si hanno problematiche cervicali e si dorme in posizione supina. Se invece si è soliti dormire di lato, sarebbe meglio ricavare un ‘cuscino’ più consistente, magari utilizzando un asciugamano” spiega il fisioterapista. La prima regola da seguire quando si dorme è infatti quella di mantenere un allineamento ad angolo retto tra la testa e le spalle, ed evitare che la testa si fletta troppo in avanti o indietro: ciò vale per qualsiasi superficie e in qualsiasi stagione.

In tenda con il giusto equipaggiamento

Una ricerca scientifica pubblicata nel 2014 ha dimostrato che dormire in campeggio immersi nella natura può avere un effetto straordinario sul sonnonotturno, in quanto contribuisce a resettare l’orologio biologico dell’organismo e a migliorare la produzione interna di melatonina. Per non vanificare questo beneficio, tuttavia, è importante essere ben equipaggiati per la notte, come ben sanno i campeggiatori più esperti. “I materassini gonfiabili di ultima generazione sono l’opzione da preferire per il campeggio” afferma Emiliano Grossi, che raccomanda anche di evitare di gonfiarli al massimo, lasciandoli leggermente più morbidi e confortevoli. La soluzione da evitare, in ogni caso, è quella di dormire a pancia in sotto, dato che può favorire eccessive sollecitazioni e torsioni sul collo e la colonna. “Meglio disporre un cuscino o un asciugamano sotto la pancia in questi casi, specialmente se già si soffre di mal di schiena” raccomanda Grossi.

Streching “salvaschiena”

I lunghi viaggi estivi in nave, aereo e auto lasciano davvero poco spazio al buon riposo e possono compromettere seriamente la corretta circolazione del sangue e il benessere di tutta la colonna. In questi casi, quindi, il primo consiglio da seguire consiste nel mantenere per quanto possibile le gambe sollevate,ricorrendo ai cosiddetti cuscini a “U” se si vuole riposare un po’ da seduti. Al risveglio è invece importante riattivare sin da subito la mobilità di tutto il corpo. “Dopo aver dormito in spiaggia, in campeggio o in nave in una posizione non proprio indicata per il collo e la schiena, è importante dedicare sempre un po’ di tempo agli esercizi di stretching dolce” chiarisce Grossi. Questi devono coinvolgere tutti i muscoli del collo, della colonna e degli arti, e – spiega il fisioterapista – sono in grado di ridare subito elasticità e flessibilità alla struttura vertebrale che può essersi irrigidita durante le ore notturne. Pochi minuti che possono valere un’intera vacanza.

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